venerdì 13 giugno 2008

Novità


Ci allarghiamo... vedere quel cuoricino che batte è un'emozione che fa scoppiare il mio, di cuore, nel petto.
Oggi siamo a 16+0...
F+1

lunedì 28 aprile 2008

Futura....

Chissà chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani
i russi, i russi gli americani
no lacrime non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco
dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
Il suo nome detto questa notte
mette già paura
sarà diversa bella come una stella
sarai tu in miniatura
ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio.
Di più, muoviti più fretta di più, benedetta
più su, nel silenzio tra le nuvole, più su
che si arriva alla luna,si la luna
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana
Allora su mettendoci di fianco,più su
guida tu che sono stanco, più su
in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su
son sicuro che c'e' il sole
ma che sole è un cappello di ghiaccio
questo sole è una catena di ferro
senza amore, amore, amore, amore.
Lento lento adesso batte più lento
ciao, come stai
il tuo cuore lo sento
i tuoi occhi così belli non li ho visti mai
ma adesso non voltarti
voglio ancora guardarti
non girare la testa
dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani.

F.

mercoledì 16 aprile 2008

Non ci resta che ridere... e piangere...

lunedì 31 marzo 2008

Home Sweet Home


E' stata l'occupazione degli ultimi 10 mesi. Andare alla ricerca di una casa nuova.

Abbiamo seguito tutti gli iter classici della ricerca: la free press delle case (quanta ce n'è!!), Porta Portese, annunci di varia natura ritagliati dai quotidiani... carta su carta su carta.


Ci siamo fatti anche una discreta cultura dell'arte dell'abitare... ne abbiamo viste di case strambe un bel po', divise malissimo, sfruttate in modo pessimo, con le stanze invertite, scale in mezzo al salone, camere interrate con finestre minuscole, case puzzolenti, camere con pareti decorate con lo spry nero in stile urban graffithi.


Meraviglioso.


Pare che la ricerca stia volgendo al termine. Incrocio le dita...


F.


venerdì 14 marzo 2008

Il teatro e il professore


Ieri sera sono uscita. Non è una novità, ho una vita sempre piena (a volte anche troppo..) e certo non è un evento di cui parlare. L'evento è stato uscire con Luana, la mia amica più cara, la mia sorella "di fatto", la persona con la quale sono cresciuta e ho condiviso uno dei periodi più importanti della vita: l'adolescenza e l'inizio dell'età matura. L'amica del ginnasio, delle gite scolastiche, dei pomeriggi di studio, dello scambio totale e incondizionato di quanto di più bello e più brutto una persona vive a 16, poi a 17, poi a 20 anni...

Abbiamo passato una serata meravigliosa, appuntamento alle 20.30 davanti al Detour, lei che arriva con quel suo "tantinello" di ritardo (q.b. direbbe un cuoco..). Ci infiliamo nel cinema per assistere alla proiezione di un documentario dal titolo un po' enigmatico e del quale sapevo poco e nulla. "Il teatro e il professore", di Paolo Pisanelli. Avevo dato un'occhiata volante al sito per capire di cosa si trattava ed ero stata colpita dallo sguardo del protagonista (... il professore... ) in home page. Uno sguardo apparentemente assente, che nascondeva molto molto altro.

Il documentario è "un viaggio nel Centro Diurno divia Montesanto a Roma, seguendo il Professor Vittorio De Luca, filosofo della vita e utente del centro stesso. Qui si svolge un laboratorio di teatro, un teatro totale, dove realtà e finzione siconfondono. Ogni pensiero vola, ogni pensiero può essere filmato: i desideri, l'arte, le donne, il potere, la psichiatria… La sfida vera per i partecipanti al laboratorio è superare la paura di mettersi in scena, uscire dalle mura protettive del Centro Diurno per ballare, suonare, cantare in strada coinvolgendo i passanti." Un racconto delicato e poetico di una realtà troppo sconosciuta, che forse intimorisce - inutile nasconderlo - e infastidisce e che, per questo motivo, viene rimossa e dimenticata.

Ho apprezzato molto il film. Perchè mi ha fatto conoscere una realtà che conoscevo poco. Perchè il Professor Vittorio De Luca è un personaggio straordinario, di una cultura smisurata e una simpatia inconscia fuori dal comune (nel senso migliore del termine). Perchè l'ho visto insieme a Luana, la persona dell'intimità, della trasparenza, della condivisione.

Ieri avevo proprio bisogno di condivisione. Sbucate fuori dal Detour, in una serata fresca ma non fredda, ci siamo accomodate al nostro tavolo prenotato in un ristorantino che adoro... La cicala e la formica, a due passi dal cineclub.

Chiacchiere, tanti ricordi, tante novità, tanti progetti, racconti di cose serie, di aneddoti apparentemente insiegnificanti, vino bianco, buon cibo.

Sono decisamente tornata a casa più ricca. Ho conosciuto il Professor De Luca e ho reincontrato una grande amica.

Sono tornata.

F.